Traditions across Europe-an eTwinning project

“Science and technology revolutionize our lives, but memory, TRADITION and myth frame our response.” (Arthur Schlesinger Jr.)

In this way we make the olive oil! Così facciamo l’olio di oliva! May 28, 2008

Filed under: Typical activities — Mario @ 4:57 pm
Qualche notizia sulla pianta/ Some news about the plant
In giro per i frantoi /Around the oil mills 
Visiting oil mills 1          

  Venerdì 7 dicembre, gli alunni della classe 4^B dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco”  hanno compiuto una visita didattica al Frantoio “De Marco”. La visita era stata programmata da tempo ed ha dato inizio al progetto “Così facciamo l’olio” inserito nell’attività di partenariato  che da alcuni anni la nostra scuola porta avanti. La visita ha avuto inizio alle ore 15.00 e termine alle ore 16.00. Gli alunni, accompagnati dagli insegnanti di classe sono stati accolti dal proprietario del frantoio che si è messo a loro disposizione  illustrando le varie fasi di lavorazione e i diversi processi necessari all’estrazione dell’olio dalle olive. Ha spiegato inoltre il compito delle macchine presenti nello stabilimento ed ha risposto  con competenza, unita a grande disponibilità, alle domande che i ragazzi gli hanno rivolto. L’esperienza diretta dei processi di lavorazione e i macchinari presenti nello stabilimento hanno interessato molto i ragazzi che lo hanno dimostrato sia con le domande , precise e pertinenti, che hanno rivolto al frantoiano, sia con le discussioni che si intavolavano tra i vari gruppetti, sia nella discussione collettiva seguita al rientro nella classe. La visita è stata documentata sia con numerose fotografie scattate sul posto, sia con la registrazione dell’intervista rivolta al signor De Marco. L’attività proseguirà con un’altra visita da fare al frantoio “Gioia”, prevista per il giorno 11 di questo mese, per mettere a confronto due diversi modi di molire le olive, con i lavori da svolgere a scuola per conoscere la storia dell’olio e le zone di coltivazione dell’olivo, con una indagine condotta tra gli anziani per conoscere il modo di produrre l’olio prima dell’avvento delle macchine moderne, ed infine con un’esperienza diretta, eseguita dai ragazzi a scuola, con il tentativo di estrarre l’olio con mezzi più a portata dei bambini.

 On Friday 7th December the pupils of the class 4 B from the Istituto Comprensivo ”Don Bosco”  have had a didactic visit at the “De Marco” oil mill The visit had been planned some time ago and has started  the project “ We make oil in this way!” included into the partnership activities that our school has been promoting. The visit started at 3.00 and ended at 4.00.The children accompanied by the  class teachers have been received by owner of the oil mill that put himself at their disposal illustrating the different  oil working phases and the different  processes that are necessary for the oil extraction from the olives. He also explained the usage of the machines  that are in the factory and answered  the children questions with  authority linked to a big helpfulness .The direct experience with the production processes and with available machines in the factory interested a lot the children who shown that whether through the questions, precise and pertinent,  that they  asked the  oil mill owner or through the  begun discussions  among the many little groups, or through the sequential collective discussion when we came back to the classroom. The visit has been documented  whether by many photos taken on the place, or by the recorded interview  addressed to Mr. De Marco. The activity will go on with another foreseen visit to do to “Gioia” oil mill on the11th of the current month, to compare two different ways to process the olives, with the school works about the knowledge of  the oil history and the olive cultivation areas, with a survey to do among  the elderly to know the old oil production way before the advent of the modern machines, and, finally, with a direct experience, done by the children at school, with the attempt to extract oil with tools within children’s reach.

  Visiting oil mills 2 

 
 

Lo scorso 11 c.m. gli alunni della classe 4^B della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo “Don Bosco” hanno effettuato la visita al frantoio “Gioia-Morelli”. E’ stata una visita interessante che ha coinvolto molto gli alunni,  perché già a conoscenza dei metodi di lavorazione delle olive, avendo già visitato il frantoio “De Marco”, ma soprattutto perché hanno potuto confrontare i diversi metodi di lavorazione e vedere passo passo il cammino delle olive dalla tramoia alla molazza, al torchio, al separatore ed infine nei contenitori e da qui alla pesa. Già, perché il frantoio “Gioia-Morelli”, a differenza del frantoio “De Marco”, che è completamente automatico, è un frantoio meccanico tradizionale, con le ruote che girano sulla molazza, con la pasta delle olive che viene messa nei diaframmi ( in sostituzione degli antichi fiscoli), con le presse idrauliche che schiacciano la pasta e con la presenza di alcuni lavoratori che dirigono e completano manualmente il lavoro delle macchine. Gli alunni hanno immediatamente notato la differenza dei due frantoi, anche per la presenza all’interno del locale di un grande cumulo di sansa  che nell’altro veniva depositato meccanicamente al di fuori del locale stesso e che rendeva scivoloso il pavimento costringendoli a camminare  guardinghi. Si sono soffermati incuriositi dal movimento delle ruote che giravano instancabili sulla molazza schiacciando le olive, e dal solerte lavoro degli operai che impilavano i diaframmi, carichi di pasta, sul carrello, che poi veniva spinto sotto la pressa idraulica che sostituisce l’antico torchio manovrato dalle braccia degli uomini. Dopo aver osservato con crescente interesse i vari processi, hanno rivolto numerose domande al giovane proprietario che ha soddisfatto la loro curiosità con cortese sollecitudine. Infine,con le scarpe sporche di olio e di sansa, con qualche conoscenza in più e con in testa una domanda che non avevano osato porre al giovane imprenditore ( Per quale motivo in questo frantoio non lavate le olive prima di metterle nella molazza?), sono rientrati a scuola giusto in tempo per evitare un furioso acquazzone che subito dopo si è abbattuto sul nostro paese

Last 11th c.m. the children of the class 4B of the primary school of the Istituto Comprensivo “Don Bosco” visited the “ Gioia – Morelli” oil mill. It was an interesting visit that involved very much the children because they already had the knowledge of the different olive working processes , as they had already visited the “De Marco” oil mill, but especially because they could compare different way of oil production processes and see step by step the olives journey from the hopper, to the millstone, to the press, to the decanter and finally to the containers and from here to the weighing machine. Yes, because the “Gioia-Morelli” oil mill, instead of the “De Marco” oil mill,  that is completely automatic, is a traditional mechanical oil mill, with the wheels  that turn  on the millstone, with the olive paste that they put into the diaphragms ( in replacement of the ancient “fiscoli”), with the hydraulic presses that mash the paste and with the presence of some workers that guide and complete by hand the machines work. The children noticed in a spot the difference between the two oil mills, also for the presence inside the room of a big  husk heap that  in the other one was put down mechanically outside the same room and that made the floor slippery allowing them to walk  cautious. They fixed their attention  made curious about  the wheel s movement  that turned tireless on the millstone crushing the olives, and about the diligent work of the workers that piled up the diaphragms, full of paste, on the trolley, that then they pushed under the hydraulic press that replace the ancient press handled by the men arms. After looking  with growing interest  the many processes , they asked  many questions to the young owner who satisfied their curiosity  with friendly promptness. Finally, with their shoes dirty of oil and husk, with some more knowledge and  with  a question  that they didn’t dare to ask the young entrepreneur in their head ( Why in this oil mill don’t you wash the olives before putting them into the millstone?) they came back to school just in time to avoid a furious storm that immediately afterwards  hit our town.

Facciamo l’olio a scuola!/ Let’s make the oil at school!

Let\’s make the oil at school!

 

Le visite ai frantoi sono state molto interessanti: i ragazzi hanno osservato con grande partecipazione  il lavoro nelle sue varie fasi, hanno rivolto domande pertinenti e chiarificatrici ai frantoiani, hanno discusso animatamente tra di loro ed hanno svolto con grande entusiasmo i lavori di conclusione all’interno della scuola. Quando tutto sembrava concluso, un bambino mi ha rivolto la domanda che  mi aspettavo e che stavo per sollecitare: Maestro, l’anno scorso abbiamo fatto il vino e il sidro, ora perché non facciamo l’olio? Gli altri alunni hanno accolto con entusiasmo l’invito del compagno e così ci siamo messi subito al lavoro: abbiamo cominciato a discutere su come organizzarci, su cosa ci occorreva per simulare le varie fasi, su cosa portare a scuola, su chi, sul come, sul quando e così via. È stato deciso anche di documentare il lavoro fotograficamente e di farne partecipi gli alunni inglesi del nostro partenariato.Quando gli alunni hanno portato a scuola una quantità sufficiente di olive e gli attrezzi ritenuti utili alla bisogna, abbiamo cominciato il lavoro seguendo passo passo il procedimento osservato durante la nostra visita ai frantoi. Un gruppo ha lavato le olive, un altro gruppo le ha snocciolate ( si è deciso di snocciolarle non avendo la possibilità di frantumare i noccioli), un altro ancora le ha rese in poltiglia utilizzando un frullatore ed infine un altro gruppo ha cercato di pressare la pasta infilata in sacchetti di stoffa con un piccolo torchietto ( lo stesso utilizzato per fare il vino). Ha cercato, ma senza riuscirci: le maglie della stoffa erano troppo fitte per cui il liquido molto denso non riusciva a filtrare. Presa coscienza del problema ed individuata la soluzione ( fare dei sacchetti con della stoffa a trama larga), abbiamo rimandato il lavoro al giorno successivo quando finalmente siamo riusciti a condurre a termine l’operazione. Il risultato è stato un liquido molto denso che avrebbe avuto bisogno di essere centrifugato. Non avendo però la possibilità di farlo, abbiamo deciso di ricorrere al procedimento della decantazione e pertanto di  depositarlo in un recipiente di vetro e di  conservarlo in un armadio per un periodo di tempo  sufficiente allo scopo. L’olio che otterremo non sarà certamente dei migliori e non ci sogneremo neanche di utilizzarlo, ma lo scopo che ci eravamo prefissi è stato raggiunto: i ragazzi hanno saputo mettere in pratica i procedimenti osservati organizzandosi, progettando, utilizzando attrezzi di vita quotidiana e sapendo superare gli imprevisti senza abbattersi ma riprogettando il loro lavoro
 
 The visit at the oil mills has been very interesting : the children looked at the work in the its various phases with big participation, made  pertinent and explaining questions to the oil mill owners, discussed animatedly each others and made with much enthusiasm the concluding works at school. When everything seemed completed a child asked me a question I was waiting for  a time and I was pressing for: “Teacher, last year we made the wine and the cider, why we don’t make the oil now?”. The other children agreed with enthusiasm the mate’s invite and so we began to work soon: we start to discuss about how organizing, about what we needed to simulate the various phases, about what to bring at school, about who, about how , about when and so on. We decided to document  the work with photos and to let the English pupils of our partnership take part in it. When the children had brought at school a sufficient quantity of olives and the tools we considered useful at the need we started the work following step by step the working process observed during our visit at the oil mills. A group washed the olives, another one left the olive- stones ( as we hadn’t the possibility  to press and crush the olive- stones we decided to leave them from the olives), another one blended them with an electric blender and finally another group tried to press the paste inserted in a little  cloth bag using a little press (the same one we had used to make wine). they tried, but without can do it: the stitches were too tight so the too thick liquid couldn’t filter. Conscious of that and found the solution ( making  little bags with some large stitch cloth) we postponed the work till the next day when finally we could to complete the operation. The result was a very thick liquid that would have needed to be centrifuged. But as we hadn’t the possibility to do it, we decided to have recourse to the decanting process and for that to pour it into a glass container and keep it  in a cupboard for a period of time sufficient for the purpose.The oil we’ll obtain surely won’t be among the best ones and neither we won’t dream to use it, but the aim we set has been reached: the children could have practiced the observed processes organizing themselves, planning , using daily life tools and getting over the unforeseen events without going down but planning again their work.

 

 Le musiche che accompagnano le foto nelle presentazioni sono tipiche dei nosrti luoghi:  “Quadriglia”e “Tarantella”( in due diverse versioni).
The music that accompany the photos in the presentations are typical of our places: “Quadriglia” and “Tarantella”( in two different versions).

Classe 4^B-Scuola primaria “A.Ciancia”-Francavilla in Sinni (PZ)-Italia

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

 

3 Responses to “In this way we make the olive oil! Così facciamo l’olio di oliva!”

  1. ligregni Says:

    I miss that oil. The best oil I have ever tried was in Italy.

  2. ivasil Says:

    We don’t have olives here, so this was really interesting. Looked like hard work, but great fun, too. I hope the mothers were not too upset to see their hands and their clothes as they came back home!🙂
    It’s very important to teach pupils practical things, we kind of miss this in our teaching system sometimes.
    Bye
    Irina

  3. Mario Says:

    Actually, we always try to do the work in this way. But, Unfortunately, the esternal conditions not always allow it and we are reduced to do a less interesting and certainly more boring work.
    Mario


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